Bibliografia e sitografia non sono la stessa cosa. La bibliografia raccoglie libri, articoli e pubblicazioni utilizzate per la ricerca, mentre la sitografia contiene i siti web e le risorse online consultate durante la stesura della tesi.
Se ti stai chiedendo come scrivere bibliografia e sitografia, quali informazioni inserire o se è necessario separarle, in questa guida trovi tutto quello che serve: differenze, esempi pratici, errori da evitare e consigli utili prima della stampa.
Qual è la differenza tra bibliografia e sitografia?
Durante la stesura della tesi è normale consultare fonti di diversa natura.
Puoi utilizzare:
- •libri;
- •articoli scientifici;
- •riviste accademiche;
- •documenti istituzionali;
- •banche dati;
- •siti web.
Per questo motivo, alla fine della tesi è necessario indicare tutte le fonti utilizzate.
La differenza è semplice.
Bibliografia
Comprende tutte le pubblicazioni cartacee o scientifiche consultate durante la ricerca.
Ad esempio:
- •libri;
- •saggi;
- •manuali;
- •articoli accademici.
Sitografia
Comprende esclusivamente le fonti reperite online.
Ad esempio:
- •siti istituzionali;
- •portali di settore;
- •report digitali;
- •banche dati consultabili via web.
📌 Distinguere correttamente queste due sezioni rende la tesi più ordinata e facilita la consultazione delle fonti.
Come scrivere una bibliografia corretta
La bibliografia non è semplicemente un elenco di libri.
Ogni riferimento deve riportare le informazioni necessarie per identificare con precisione la fonte.
Generalmente occorre indicare:
- •autore;
- •titolo;
- •editore;
- •città di pubblicazione;
- •anno.
Esempio
"Eco U., Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano, 2017."
L'aspetto più importante è utilizzare lo stesso formato per tutte le citazioni.
Come scrivere una sitografia corretta
Anche la sitografia segue uno schema preciso.
Per ogni fonte online è consigliabile indicare:
- •nome del sito;
- •URL completo;
- •data di consultazione.
Esempio
"ISTAT – https://www.istat.it (consultato il 10 giugno 2025)"
La data di consultazione è importante perché i contenuti presenti sul web possono essere modificati nel tempo.
Bibliografia e sitografia: esempio pratico
Ecco un esempio completo.
Bibliografia
"Eco U., Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano, 2017."
"Kotler P., Keller K., Marketing Management, Pearson, Milano, 2017."
"Sen A., Lo sviluppo è libertà, Mondadori, Milano, 2010."
Sitografia
"ISTAT – https://www.istat.it (consultato il 10 giugno 2025)"
"Ministero dell'Università e della Ricerca – https://www.mur.gov.it (consultato il 10 giugno 2025)"
"Commissione Europea – https://europa.eu (consultato il 10 giugno 2025)"
📌 Non è tanto importante il formato scelto, quanto mantenerlo identico per tutte le fonti.
Bibliografia e sitografia vanno separate?
È una delle domande che riceve più ricerche.
La risposta è:
dipende dal regolamento del tuo Ateneo.
Alcune università richiedono una sezione unica dedicata ai riferimenti bibliografici.
Altre preferiscono due sezioni distinte:
- •bibliografia;
- •sitografia.
Quando le fonti online sono numerose, separarle rende la consultazione molto più semplice.
Gli errori più comuni da evitare
Anche una bibliografia apparentemente corretta può contenere errori che compromettono la qualità del lavoro.
Tra i più frequenti troviamo:
Inserire fonti mai utilizzate
La bibliografia deve contenere esclusivamente le fonti realmente consultate durante la ricerca.
Utilizzare formati diversi
Passare da uno stile all'altro crea disordine e rende la sezione meno professionale.
Dimenticare la data di consultazione
Nella sitografia è una delle informazioni più importanti.
Inserire URL non funzionanti
Prima della consegna è sempre buona norma controllare che i link siano corretti.
Ignorare le linee guida dell'Ateneo
Ogni università può richiedere regole specifiche per la citazione delle fonti.
Ogni anno stampiamo migliaia di tesi e uno degli errori che notiamo più spesso riguarda proprio le ultime pagine del documento.
Molti studenti dedicano grande attenzione ai capitoli principali, ma controllano bibliografia e sitografia solo pochi minuti prima di esportare il PDF.
Il consiglio di Tesilab
Ogni anno stampiamo migliaia di tesi e uno degli errori che notiamo più spesso riguarda proprio le ultime pagine del documento.
Molti studenti dedicano grande attenzione ai capitoli principali, ma controllano bibliografia e sitografia solo pochi minuti prima di esportare il PDF.
Prima della stampa verifica sempre che:
- •tutte le fonti siano riportate correttamente;
- •il formato sia uniforme;
- •non ci siano link incompleti;
- •bibliografia e sitografia siano posizionate secondo le indicazioni del tuo Ateneo.
Sono dettagli che contribuiscono a dare un aspetto più professionale all'intera tesi.
Prima della stampa: controlla anche questo
Hai completato:
- •frontespizio;
- •abstract;
- •indice;
- •bibliografia;
- •sitografia;
- •ringraziamenti.
Perfetto.
📌 Ti consigliamo anche di leggere:
- •Come scrivere i ringraziamenti della tesi
- •Frontespizio tesi: modelli Word gratis
- •Come preparare il PDF per la stampa della tesi
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